Utilizzato fino agli anni Ottanta in Italia nei lavori edili per la realizzazione di coperture (e non solo), l’amianto si è rivelato essere un materiale estremamente pericoloso. Studi e ricerche hanno dimostrato che entrare in contatto con la polvere di amianto può portare seri rischi per la salute delle persone. Per questo motivo sono state realizzate diverse iniziative per promuovere la bonifica degli edifici e dei terreni dall’amianto.
Perché l’amianto è così diffuso sul nostro territorio? E che cosa è l’amianto? La sua diffusione la si deve alle sue caratteristiche naturali. L’amianto è un minerale naturale conosciuto anche come asbesto e ha delle proprietà che lo rendono unico: resiste al calore, agli agenti naturali e può essere utilizzato in combinazione con altri prodotti per l’edilizia come il cemento, la calce e il PVC. Diventa, però, molto pericoloso quando si spezza e la polvere di amianto si disperde nell’aria, contaminando anche i terreni agricoli.
Se hai dell’amianto in un terreno o lo hai utilizzato in passato per coprire un capannone industriale o il capanno in giardino e stai pensando di rimuoverlo e procedere con la bonifica, in questo articolo troverai tutto quello che c’è da sapere sulle procedure e sulle tecniche per rimuoverlo e smaltirlo rispettando l’ambiente e le normative.
Le tecniche di bonifica dell’amianto
La prima legge che riguarda l’amianto in Italia è stata promulgata nel 1994 e ratificava la cessazione dell’utilizzo del materiale. Nel 1996, invece, c’è stata la prima legge per regolare la bonifica dei terreni e degli edifici.
La bonifica e lo smaltimento dell’amianto non è obbligatorio per legge, anche se viene promosso a livello nazionale con diverse campagne di comunicazione. Diventa obbligatorio nel caso in cui, dopo un’attenta valutazione del rischio effettuata da specialisti, si evidenzia il pericolo di contaminazione dei terreni. L’amianto, infatti, ha un’azione cancerogena e favorisce la formazione di un tumore ai polmoni. Ed essendo l’asbesto un rifiuto speciale, deve essere trattato come tale, con delle procedure ad hoc che salvaguardino la salute delle persone.
Le tecniche per la bonifica dell’amianto sono principalmente tre:
- Incapsulamento. L’amianto viene trattato con prodotti speciali che intervengono sulle fibre del materiale per far in modo che non si disperdano nell’ambiente. Questa procedura ha costi contenuti, ma necessita di una manutenzione periodica.
- Confinamento. L’asbesto viene protetto da delle strutture ad hoc per far in modo che la polvere non si diffonda nell’aria. Soluzione ideale per bonificare piccole costruzioni edili, come ad esempio una colonna ricoperta di amianto.
- Rimozione. La soluzione migliore e l’unica che garantisca la bonifica totale dell’edificio e del terreno. A seguito della rimozione dell’amianto, bisogna provvedere anche allo smaltimento rispettando la normativa vigente.
Come si rimuove e si smaltisce l’amianto
Tra le tre procedure appena descritte, l’unica che assicura una bonifica completa dall’amianto è la rimozione. È anche la più lunga, ma assicura un risultato definitivo senza la necessità di ulteriore manutenzione.
Come si svolge la rimozione e lo smaltimento dell’amianto?
- Il primo passaggio è il sopralluogo da fare con tecnici specializzati per quantificare il materiale da rimuovere.
- La seconda fase riguarda le procedure burocratiche nelle quali ci si può far aiutare dalla ditta a cui si è affidata la bonifica.
La terza fase è quella operativa. Incapsulamento dell’amianto, bonifica delle superfici, rimozione del materiale e smaltimento dell’asbesto come rifiuto speciale.
Amianto: i rischi per la salute
Nella rimozione e nello smaltimento dell’amianto è necessario utilizzare tutte le precauzioni previste dalle normative. Infatti, durante l’eliminazione definitiva si può entrare in contatto con la polvere dell’asbesto e restare contaminati, con possibili ripercussioni sulla propria salute. Le principali malattie legate al deposito dell’amianto nei polmoni sono:
- l’Asbestosi
- il Mesotelioma
- il tumore ai polmoni.
La polvere di amianto è in grado di danneggiare tutto l’apparato respiratorio, dal naso, passando per la trachea, fino ai polmoni.
Se stai cercando la soluzione perfetta per lo smaltimento dell’amianto, Eco Coop Multiservice è il partner ideale. Attivo in tutto il nord Italia, è specializzata nella raccolta, nel trasporto e nello smaltimento di rifiuti come l’amianto. Grazie all’esperienza dei nostri tecnici, ti assicuriamo la soluzione su misura per la tua azienda o per la tua abitazione e ci occupiamo dello smaltimento dell’amianto in ogni suo passaggio, mettendo sempre al primo posto la sicurezza ambientale. Proteggi la tua salute e l’ambiente: se hai bisogno di una bonifica sicura e conforme alla normativa, affidati a Eco Coop Multiservice. Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita e un preventivo su misura!
FAQ
Come si classificano i rifiuti ospedalieri?
La normativa distingue 3 classi di rifiuti ospedalieri e sanitari:
- Rifiuti sanitari non pericolosi: sono i rifiuti che non presentano caratteristiche di pericolosità.
- Rifiuti costituiti da materiale metallico non ingombrante, da materiale metallico ingombrante;
- Vetro per farmaci e soluzioni privi di deflussori e aghi, gessi ortopedici;
- Parti anatomiche ed organi (incluse le sacche per il plasma e le sostanze per la conservazione del sangue);
- Farmaci scaduti e rifiuti provenienti dai laboratori dei servizi sanitari che non costituiscono pericolo.
- Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: rifiuti a rischio chimico che arrivano prevalentemente dai laboratori di analisi o di diagnosi (radiologia).
- Sostanze chimiche come reagenti scaduti, soluzioni di lavaggio, miscele di solventi dai laboratori;
- Rifiuti da apparecchiature come lampade fluorescenti, batterie (nichel-cadmio, al piombo) contenenti mercurio, termometri e sfigmomanometri rotti;
- Medicinali, quali farmaci citotossici e citostatici;
- Altri: oli per circuiti idraulici, rifiuti di amalgama da odontoiatria.
- Rifiuti pericolosi a rischio infettivo:
- Rifiuti che provengono da ambienti di isolamento infettivo con rischio di trasmissione delle infezioni e da ambienti dove hanno soggiornato persone con malattie infettive;
- Tutti i rifiuti che sono contaminati da sangue, liquidi corporei provenienti da pazienti con malattie infettive trasmissibili attraverso secrezioni;
- Rifiuti contenenti liquido seminali, liquido cerebro-spinale, pleurico, sinoviale, amniotico, peritoneale, pericardio.
La corretta classificazione è fondamentale perché determina contenitori, stoccaggio, trasporto e trattamento.
- Rifiuti sanitari non pericolosi: sono i rifiuti che non presentano caratteristiche di pericolosità.
Quale normativa regola la gestione e lo smaltimento dei rifiuti sanitari?
Il quadro di riferimento include il che disciplina in modo specifico la gestione dei rifiuti sanitari per garantire tutela della salute e dell’ambiente
Come si smaltiscono i rifiuti ospedalieri a rischio infettivo?
I rifiuti a rischio infettivo devono essere raccolti direttamente in struttura con procedure interne dedicate e conferiti in contenitori idonei (spesso rigidi), con un sacco interno ben fissato. In base alla tipologia di rifiuto (es. materiali non taglienti vs taglienti/pungenti o liquidi) si usano imballaggi specifici, così da ridurre il rischio di esposizione e contaminazione.
In che area opera Eco Coop Multiservice per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri?
Il servizio è presente nelle aree di Milano, Monza e Brianza, in tutta la Lombardia e, più in generale, in tutte le principali province del nord Italia. Contattaci e capiremo insieme se la tua area può essere servita.
Chi è responsabile della corretta gestione dei rifiuti prodotti dalla struttura sanitaria?
La responsabilità resta in capo al produttore iniziale/detentore lungo la catena di gestione: l’affidamento a soggetti autorizzati per trasporto e trattamento non elimina automaticamente la responsabilità rispetto al corretto recupero/smaltimento.
Per quanto tempo si possono tenere in deposito temporaneo i rifiuti sanitari a rischio infettivo?
Il DPR 254/2003 prevede, in generale, un limite massimo di 5 giorni dalla chiusura del contenitore; il termine può estendersi fino a 30 giorni se i quantitativi sono inferiori a 200 litri, nel rispetto di requisiti igienico-sanitari e sotto la responsabilità del produttore.
Cosa significa la sigla ROT nei rifiuti ospedalieri?
In molte strutture ROT viene utilizzato per indicare “Rifiuti Ospedalieri Trattati”, ovvero rifiuti sanitari (spesso provenienti da flussi infettivi) destinati a un successivo trattamento autorizzato prima dello smaltimento finale, secondo le procedure previste dalla struttura e dagli impianti.
Come smaltire l'amianto?
Lo smaltimento dell’amianto deve essere eseguito esclusivamente da aziende specializzate e autorizzate. Il processo prevede l’identificazione e la valutazione dello stato del materiale, la scelta della tecnica di bonifica più adatta (incapsulamento, confinamento o rimozione) e, infine, il trasporto e il conferimento presso impianti autorizzati. È vietato rimuovere o smaltire l’amianto in autonomia, perché la dispersione delle fibre è pericolosa per la salute.
Dove posso trovare un servizio di ritiro amianto a Milano?
Eco Coop Multiservice offre un servizio completo di ritiro, rimozione dell’eternit e bonifica dell’amianto a Milano, Monza e Brianza e in tutta la Lombardia. Dopo un sopralluogo gratuito, il nostro team qualificato pianifica l’intervento più adatto allo stato di conservazione del materiale, nel pieno rispetto delle normative ambientali e sanitarie.
Dove si possono buttare i rifiuti speciali?
I rifiuti speciali non possono essere conferiti nei normali cassonetti dei rifiuti urbani: la legge richiede che raccolta, trasporto e smaltimento siano affidati ad aziende autorizzate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che li conferiscono presso impianti di trattamento certificati. Eco Coop Multiservice organizza il ritiro dei rifiuti speciali direttamente presso la tua azienda, occupandosi di ogni fase fino allo smaltimento finale.
In che area opera Eco Coop Multiservice per lo smaltimento dei rifiuti speciali?
Il servizio è presente nelle aree di Milano, Monza e Brianza, in tutta la Lombardia e, più in generale, in tutte le principali province del nord Italia. Contattaci e capiremo insieme se la tua area può essere servita.
Quali sono i rifiuti da edilizia?
I rifiuti da edilizia (o rifiuti da costruzione e demolizione) comprendono tutti i materiali di scarto prodotti da cantieri, ristrutturazioni e demolizioni: cemento, mattoni, macerie, terre e rocce da scavo, metallo, legno, vetro, plastica, asfalto e residui di isolamento. Si tratta in gran parte di rifiuti speciali, la cui gestione è riservata per legge ad aziende registrate come Gestori Ambientali.
Qual è il costo per lo smaltimento di macerie edili Milano?
Il costo dipende dalla quantità e dalla tipologia dei materiali, dall’accessibilità del cantiere e dalla necessità di eventuali attività di sgombero. In generale, un’attenta separazione dei materiali riciclabili consente di contenere i costi per lo smaltimento dei rifiuti edili. Richiedi un sopralluogo gratuito: riceverai un preventivo trasparente e su misura per il tuo recupero di macerie a Milano e in tutta la Lombardia.
Come posso smaltire le macerie edili?
Questi rifiuti non possono essere conferiti nei normali rifiuti urbani: lo smaltimento delle macerie deve essere affidato a un’azienda autorizzata al trasporto e al conferimento presso impianti di trattamento e recupero. Eco Coop Multiservice si occupa dell’intero processo, dalla raccolta in cantiere alla tracciabilità completa fino a destinazione, privilegiando il recupero dei materiali rispetto alla discarica.
In che area opera Eco Coop Multiservice per lo smaltimento dei rifiuti edili?
Il servizio è presente nelle aree di Milano, Monza e Brianza, in tutta la Lombardia e, più in generale, in tutte le principali province del nord Italia. Contattaci e capiremo insieme se la tua area può essere servita.
Come smaltire i rifiuti industriali?
Le tre modalità principali di smaltimento dei rifiuti industriali sono la discarica, l’incenerimento con recupero energetico e il riciclo. La discarica è riservata ai rifiuti non altrimenti gestibili; l’incenerimento tramite termovalorizzatori consente di ridurre significativamente il volume dei rifiuti trasformando il calore prodotto in energia elettrica e/o termica; il riciclo e il recupero rappresentano invece la soluzione più virtuosa, consentendo di reimmettere i materiali nel ciclo produttivo. Prima di qualsiasi smaltimento, è però necessario classificare correttamente i rifiuti, affidarsi a operatori autorizzati per il trasporto e garantire la piena conformità al D.Lgs 152/2006.
Quali sono i rifiuti industriali?
I rifiuti industriali sono tutti i materiali di scarto derivanti da processi produttivi industriali che non possono più essere utilizzati per il loro scopo originario. Comprendono una vasta gamma di materiali come residui chimici, scarti di produzione, metalli, plastica e carta. Possono contenere sostanze chimiche tossiche o materiali non biodegradabili, rendendo la loro gestione particolarmente delicata. Per questo motivo hanno procedure di trattamento e smaltimento specifiche.
In che area opera Eco Coop Multiservice per lo smaltimento dei rifiuti industriali?
Il servizio è presente nelle aree di Milano, Monza e Brianza, in tutta la Lombardia e, più in generale, in tutte le principali province del nord Italia. Contattaci e capiremo insieme se la tua area può essere servita.
- In quali zone opera Eco Coop Multiservice per lo smaltimento dei rifiuti?
Operiamo principalmente a Milano, Monza e Brianza, in Lombardia e nel Nord Italia. Per aziende con esigenze multi-sito possiamo coordinare progetti più ampi anche su scala nazionale.
- Come garantisce Eco Coop la conformità alle normative ambientali nella gestione dei rifiuti?
La gestione viene organizzata tenendo conto della normativa ambientale applicabile e delle caratteristiche dei singoli rifiuti. La presenza di un interlocutore dedicato consente inoltre di coordinare il servizio e affrontare tempestivamente eventuali esigenze o criticità.
- Il servizio di smaltimento rifiuti è personalizzabile in base alle esigenze dell'azienda?
Sì. Frequenze, modalità operative e organizzazione vengono definite sulla base delle quantità, delle tipologie di rifiuto e delle caratteristiche del sito. L’approccio è quello di costruire una soluzione realmente su misura.
- Eco Coop si occupa anche della gestione e dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività di manutenzione del verde?
Sì. Possiamo integrare la manutenzione delle aree verdi con la gestione degli scarti derivanti da sfalci, potature e attività di giardinaggio. In questo modo il cliente può affidare a un unico partner sia l’intervento sia la gestione del materiale prodotto.
- Come vengono gestiti il recupero, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti?
Il servizio viene organizzato in funzione della tipologia e della classificazione del rifiuto, individuando le modalità operative appropriate. La gestione viene coordinata con attenzione agli obblighi normativi e alla corretta destinazione del rifiuto.
- È possibile affidare a Eco Coop la gestione dei rifiuti sanitari?
Sì, il servizio comprende anche la gestione dei rifiuti sanitari. Le modalità operative vengono definite in funzione della tipologia di rifiuto e delle specifiche esigenze della struttura.
- Eco Coop Multiservice gestisce anche i rifiuti edili provenienti da cantieri?
Sì. Gestiamo anche rifiuti derivanti da lavorazioni edili e attività di cantiere. Possiamo integrare la gestione dei rifiuti con altri servizi, come pulizia e fine cantiere, offrendo al cliente un unico coordinamento operativo.
- Come funziona il servizio di smaltimento dei rifiuti industriali?
Partiamo dall’analisi delle esigenze e delle tipologie di rifiuti prodotti dall’azienda. Definiamo quindi modalità, frequenze e gestione operativa del servizio, coordinando le attività necessarie per raccolta, recupero, trattamento e smaltimento.
- Eco Coop si occupa dello smaltimento dei rifiuti speciali aziendali?
Sì. Possiamo supportare le aziende nella gestione dei rifiuti speciali, organizzando le attività necessarie secondo la tipologia di rifiuto e la normativa applicabile. L’obiettivo è semplificare la gestione e garantire un processo organizzato e tracciabile.
- Quali tipologie di rifiuti può gestire Eco Coop Multiservice?
Gestiamo diverse tipologie di rifiuti prodotti dalle attività aziendali, tra cui rifiuti industriali, speciali, sanitari ed edili. Il servizio viene definito in funzione della tipologia e delle caratteristiche del rifiuto e delle esigenze operative dell’azienda.













